SPROPORZIONE INDEGNA
Dunque, vediamo se ho capito bene: in giro c'è un 'signore' che vive ad
Imperia, in una splendida villa sulla collina prospicente il bellissimo mare di
Oneglia, che è stato incriminato per una sfilza di reati da far impallidire Al
Capone.
Concorso in associazione mafiosa, favoreggiamento della latitanza di un ex
parlamentare forzitaliota condannato in via definitiva per mafia (Amedeo
Matacena), violazione sistematica della privacy dei suoi avversari politici
(anche quelli interni alla sua stessa co..., pardon formazione), ingiusto
arricchimento per la vicenda della casa a due passi dal Circo Massimo
regalatagli da non si sa chi (e, nonostante abbia detto di volerla vendere, non
risulta lo abbia mai fatto), sono solo alcune delle attività illegali
contestategli dagli inquirenti.
Ebbene: questo essere immondo, dopo solo qualche giorno di meritatissima galera
- fatta comunque in una comodissima cella singola, degna di un boss - è agli
'arresti domiciliari' nella sua 'modesta villetta' di nome Ninina.
Ora sembra che i Magistrati abbiano disposto il 'processo immediato'... ad
ottobre: nel frattempo se la gode a casa alla faccia degli italiani onesti.
Tutto questo mentre, da diverse settimane, quattro attivisti del movimento NO
TAV - Chiara, Claudio, Mattia, e Niccolò - marciscono in galera soltanto per il
fatto di aver protestato vivacemente contro la costruzione di un'opera
devastante, inutile, e costosissima.
Sembra difficile sostenere che i reati, di cui la Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Torino accusa i quattro attivisti ambientalisti, siano
più gravi di quelli contestati all'ex ministro degli Affari interni a sua
insaputa: eppure questa è l'inaccettabile situazione a cui siamo di fronte.
Genova,
09 agosto 2014
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com